venerdì 31 luglio 2020
Fab Four ( e non sono i Beatles...)
giovedì 30 luglio 2020
Grazie America...
mercoledì 29 luglio 2020
USD
- Le rese reali (resa - inflazione) che anche sul dollaro sono negative
- L'avversione al rischio di tanti investitori è palese
- L'allargamento dei deficit statali (non solo dello stato USA) sono una realtà che peserà
anche (soprattutto) sulle generazioni future - Non da ultimo pare che ci sia una correlazione inversa, che è sempre esistita, tra la quotazione dell'oro e la popolarità del Presidente americano... se i sondaggi non mentono pare che questa correlazione sia confermata.
martedì 28 luglio 2020
A volte ritornano!
Da allora ci siamo spostati più che altro lateralmente, con volumi decrescenti, in attesa della pubblicazione degli attesissimi risultati trimestrali, risultati che sono usciti in gran parte in linea con le aspettative: qualcuno ci dice che non poteva essere diversamente, considerando il fatto che tutto l'universo degli analisti aveva già ridotto, nel trimestre precedente, gli utili attesi. Può darsi ma il constatare che effettivamente è così non ci dispiace più di tanto...
Il vaccino contro il covid19 potrebbe far capolino già per la fine del 2020 (poi la distribuzione sarà un'altra storia...) mentre l'evento che oramai tutti aspettano sono le elezioni americane dove, pare, i sondaggi non siano favorevolissimi a Trump. Sicuramente avremo modo di analizzare la situazione nelle prossime settimane.
Per il momento pensiamo che contro chf possa fare base attorno allo 0.91/0.92 ma sotto questi livelli la situazione diventa pensante e non facilmente reversibile fino al raggiungimento degli 0.87 centesimi...
giovedì 2 luglio 2020
Vix-Smi-Usd
martedì 30 giugno 2020
Fine trimestre
Pare proprio che non ci sia la possibilità di toglierci di mezzo questo spostamento laterale dello SMI (che caratterizza quasi tutti gli indici principali). E' vero che uno spostamento di questo tipo non ci crea troppi problemi, ma va pure detto che la performance dei nostri depositi langue. Non siam messi malissimo, soprattutto se pensiamo allo stato dell'economia reale, ma insomma, abbiamo ancora un meno davanti che disturba...
A proposito di economia reale, stiamo arrivando di gran carriera alla fine del secondo trimestre e non vi nascondiamo che siamo molto curiosi di verificare quanto grave sia il paziente. Fra qualche giorno inizieranno le pubblicazioni dei dati societari e forse potremo fare un primo check up da ripetersi poi, ben più importante, con quanto risulterà dal terzo fondamentale trimestre.
Operativamente parlando se l'indice continua ad evolvere tra i 10'000 e 10215 punti terremo semplicemente le posizioni sotto controllo, pronti ad aumentarle con giudizio sopra la resistenza e a vendere con una certa decisione se sfondiamo i 10'000.
Le valute segnalano comunque un certo nervosismo con un rafforzamento generale del CHF, notoriamente valuta rifugio per eccellenza, alla quale si affianca l'oro, che per quanto abbia momentaneamente smesso di salire velocemente, si mantiene sempre ad una quota molto elevata e i 1800$ l'oncia sono a portata di mano. Come detto più volte, chi ha oro se lo tenga... per il momento.
giovedì 25 giugno 2020
Correzione salutare, per il momento...
Qualcuno ci ha chiesto se è arrivato il momento di alleggerire se non addirittura di vendere una buona parte delle azioni e mettersi in sicurezza.
Difficile rispondere in maniera univoca: tecnicamente ci vien da dire che questa correzione era attesa (da troppi giorni si cercava di trovare la forza per superare con convinzione la resistenza a 10215 senza successo...) ed ora ci troviamo nella terra di nessuno ovverosia equidistanti da supporto e resistenza statici. Quello che possiamo confermare è che per il momento lo spostamento laterale continua e non diremmo che a tutti i costi bisogna uscire a piene mani. Magari una sforbiciata ai titoli secondari del portafoglio la si può dare ma i difensivi si possono tenere.
Certo che di motivi per far nascere nelle nostre menti qualche preoccupazione non mancano:
- Il covid nel mondo non molla la presa e soprattutto nelle Americhe la situazione non è del tutto confortante, anzi...
- I dazi di Trump ogni tanto fanno capolino nelle cronache finanziarie e danno fastidio.
- La Germania sta vivendo proprio in questi giorni il suo piccolo scandalo finanziario grazie alla Wirecard che a giorni dovrebbe inoltrare domanda di insolvenza... Tutti a preoccuparsi per la tenuta delle banche Italiane/Spagnole e poi vieni fregato da un tedesco... è il mondo che va all'incontrario e sarà forse una delle eredità più pesanti che ci lascerà la pandemia...
- A proposito di salvataggi eccellenti: che ne dite di Lufthansa? Dopo un po' di studiata melina, tanto per gettare un po' di polvere negli occhi degli investitori, anche il miliardario che tiene la compagnia per... le ali... si è deciso a mollare la presa e benedire l'arrivo di 9 mia di finanziamenti statali. Per essere un paese frugale, niente male!
martedì 23 giugno 2020
Divergenze
Sono molti gli appelli che arrivano dagli analisti che tentano di metterci sull'attenti di quanto sia ampio il divario tra la realtà dell'economia e quello della finanza che sembra stare su un altro pianeta.
Che ci sia qualche cosa di strano l'hanno oramai capito tutti e l'immensa marea di liquidità che sta invadendo il mercato non fa altro, esaurito il bacino di contenimento del reddito fisso, che riversarsi nelle borse di mezzo mondo, distorcendo probabilmente non di poco la realtà.
Noi ne prendiamo atto ma NON possiamo ignorare il trend dei mercati che continuano a salire: magari con minor convinzione ma la direzione, fatto salvo qualche benefica correzione, è quella all'insù. Noi nel mercato ci restiamo fino a quando, come detto più volte, non abbiamo l'evidenza di un cambiamento duraturo del trend.
Si parlava molto di ripresa a V a U a W, ma a noi sembra molto che per il momento il mercato stia disegnando una nuova figura che assomiglia alla radice quadrata: francamente non abbiamo ancora bene in chiaro cosa voglia significare, ma la cosa sta diventando ogni giorno che passa sempre più curiosa e non disperiamo di venirne a capo.
Scherzi a parte da qualche giorno stiamo testando la resistenza a 10215 punti e si fa fatica ad andare oltre, ma forse i PMI europei di stamani, decisamente buoni, possono aiutare nei prossimi giorni a fare un ulteriore salto che porterebbe la nuova resistenza statica a 10500 punti. Vedremo...
mercoledì 17 giugno 2020
Covid19: occhio alla Cina!
lunedì 8 giugno 2020
Segui il trend...
La scorsa settimana borsistica è stata tutt'altro che una noia e dopo un periodo di spostamento laterale, che ha contraddistinto un po’ tutte le borse, si è ritornati a salire anche con una certa prepotenza.
Ovviamente sono stati soprattutto i ciclici e le azioni
ritardatarie a trainare il rialzo e con la settimana entrante, dopo la
pubblicazione dei dati sulla disoccupazione USA di giovedi e venerdi e la
conseguente reazione in borsa, ci stiamo chiedendo come potrà andare avanti.
Come ben sapete noi cerchiamo di seguire il trend e fino a quando non ci saranno segnali di inversione non abbiamo intenzione di vendere: “the trend is your friend” e questa è la banale quanto efficace regola numero uno di tutti gli analisti tecnici. Regola che ovviamente non abbiamo intenzione di eludere…
· I dati economici sono fondamentali per comprendere l’evoluzione di questo mercato: soprattutto il tasso di disoccupazione è importante per intuire quali potrebbero essere le evoluzioni future dei consumi e la conseguente spinta inflazionistica che ne potrebbe (o forse no) derivare. Certo che il dato di giovedì sui nuovi disoccupati ha stupito un po’ tutti: 2.5 mio di nuovi posti non erano minimamente attesi! Vediamo nelle prossime settimana se qualche altro indicatore ci saprà sorprendere.
· Pare che non vi siano troppe alternative all’investimento azionario. E’ vero che per chi vuol prendersi dei rischi il comparto degli high yield qualche soddisfazione la può dare, ma noi siamo della vecchia scuola e i rischi, di norma, pensiamo si debbano prendere in borsa; ci risulta che sono ancora in molti a non aver approfittato del recupero e che potrebbero essere tentati di partecipare alla festa alimentando la crescita...
· I tassi a nostro giudizio staranno bassi per lungo tempo; con tutti i debiti che i Governi stanno facendo, anche se dovesse esserci qualche accenno di inflazione crescente (la grande assente di questi anni ) vediamo male un deciso rialzo dei tassi guida.
· Non da ultimo per importanza, dobbiamo considerare la possibilità che un vaccino o una terapia farmacologica che combatta il covid19 possa essere una realtà in tempi più brevi del previsto e contribuirebbe a ridurre le paure legate alle ricadute e relativi periodi di lockdown che sarebbero letali per i mercati.
· Partiamo proprio da una nuova ed inattesa ondata di contagi che potrebbero aver bisogno di un nuovo lockdown. Sarebbe deleterio. Comunque per il momento la ripresa, anche se solo parziale, della mobilità (per lo meno in Europa) non sembra che sia accompagnata da un aumento significativo dei contagi. Con il passare dei giorni e delle settimane vedremo se questa percezione sarà supportata anche dalla statistiche.
· Il rialzo dei mercati azionari di queste ultime settimane ha spinto i valori borsistici a livelli non facilmente sostenibili se non accompagnati da una reale ripresa degli utili societari: un primo test importante coinciderà con la pubblicazione ai primi di luglio dei dati del secondo trimestre e se quest’ultimi, attesi ovviamente pessimi, saranno comunque meno disastrosi del dovuto potremmo avere una gradita sorpresa. La prova del nove comunque l’avremo con la pubblicazione del terzo trimestre ma dovremo aspettare il mese di ottobre (e nel frattempo di contrattempi ce ne possono essere parecchi…).
· Osserviamo con una certa apprensione la diatriba tra Cina e USA e saremmo veramente preoccupati se dalle minacce legate all'introduzione dei dazi, che hanno per il momento un sapore più elettorale che altro, si passasse alla reale applicazione degli stessi.
· Già che abbiamo menzionato le elezioni americane di novembre, registriamo a tal proposito una perdita di consensi dell’attuale presidente e che da una rielezione quasi certa si è passati ad uno scenario meno chiaro e cristallino… è ancora troppo presto per fare previsioni e quindi per il momento ci limitiamo a questa segnalazione senza entrare troppo nel merito delle sue conseguenze.
venerdì 5 giugno 2020
+ 2.5 mio!
Che dire? continua il momento magico dei mercati azionari (ma non so quelli a dir la verità) che si stanno portando con una certa sorprendente velocità verso lo zero cosmico per poi emulare il NASDAQ... almeno questo è quanto è dato da vedere.
SMI e S&P sono da giorni ben pagati, mentre il DAX ci ha impiegato meno di 4 giorni lavorativi a recuperare il gap con i primi due, spronato ieri dai colpi di bazooka della BCE.
La Francia arranca ma pensiamo che sia il prossimo mercato a dover mettere il turbo: non ci sono titoli che ci piacciono in modo particolare e quindi noi ce lo giocheremo con l'acquisto di un semplice ETF.
Sono settimane che gli analisti e noi, anche se analisti non siamo, stiamo mettendo sull'attenti chi ci legge e non manchiamo di evidenziare il gap sempre più macroscopico che si sta formando tra l'economia reale e la finanza: i due soggetti non suonano la stessa musica e stanno evidentemente eseguendo spariti notevolmente diversi...
Ma c'è anche un detto in borsa che dice, un po' spavaldamente, che "il mercato non sbaglia mai" e a giudicare dai dati sulla disoccupazione usciti oggi pomeriggio negli USA, ci verrebbe da dire che in effetti, il famigerato mercato, ci ha visto lungo: nelle ultime settimane eravamo abituati ad annotare la creazione di camionate di disoccupati e anche questo venerdì eravamo pronti a numeri che, come anticipato da Bloomberg, dovevano nuovamente sfiorare i 7.5 mio di nuovi senza lavoro, ma la realtà è ben diversa e a sorpresa ci sono 2.5 mio di occupati in più! Insomma la disoccupazione generale era attesa ad un -15% ma in realtà è "solo" del 13.7... A quanto pare la macchina economica americana si è rimessa in moto già nel mese di maggio.
Una rondine non fa primavera? giusto, ma 2.5 mio di nuovi posti di lavoro stanno rilanciando i futures sul Dow e lo S&P e l'Europa segue. Un po meno il Nadaq: forse i tecnologici si stanno prendendo una giusta pausa... l'attenzione di questi giorni è sui ritardatari...
Buon week end!
giovedì 4 giugno 2020
BCE
Per quest'anno, purtroppo, si parlerà solo di contrazione del PIL Europeo e la ripresa, pandemia permettendo, sarà solo per il 2021. Non ci sono in vista riacquisti di obbligazioni spazzatura (problema decisamente minore rispetto a quello americano dove la FED deve per forza intervenire), e non si è detta preoccupata più di tanto della sentenza della corte tedesca emessa lo scorso mese: "si dice fiduciosa di trovare una buona soluzione". Speriamo...
La reazione dei mercati si è vista soprattutto in ambito forex: dollaro giù a 0.9567 contro chf e debole pure contro euro a 1.1345; Euro/chf in buona ripresa a 1.0856 e lo slancio potrebbe portarlo a breve a ridosso del 1.09.
Borse in pausa di riflessione: ci voleva proprio. Bello vederle salire ma il troppo storpia e una mini presa di beneficio non fa che del bene... vedremo nei prossimi giorni/settimane se la marea di liquidità che verrà iniettata nei prossimi 12 mesi verrà assorbita, come pensiamo, dai mercati azionari.
Ciò non toglie che seguiamo sempre con attenzione il trend e se vi fossero segnali d'inversione ve lo segnaleremo (....possibilmente per tempo...)
Buona serata!
mercoledì 3 giugno 2020
Ipercomprato in arrivo...
martedì 2 giugno 2020
Smi: rottura confermata
Come avevamo indicato sono soprattutto i valori legati al mondo dell'auto, delle assicurazioni e del tempo libero che stanno correndo e noi siamo solo che contenti.
Non vi nascondiamo che qualche timore per quanto sta succedendo negli USA l'abbiamo e tanto per avere informazioni di prima mano, nel primo pomeriggio abbiamo interpellato i nostri contatti che ci confermano quanto segue:
1) E' chiaro che la disparità tra bianchi e neri è un problema secolare ben lungi dall'essere risolto: gli eventi di questi giorni ne sono la prova. C'è da chiedersi se mai si troverà una soluzione ad un problema simile e in cuor nostro conoscete anche voi, purtroppo, qual'è la risposta...
2) Il lockdown non è stato vissuto da tutti nello stesso modo ed indubbiamente per le fasce più disagiate della popolazione l'isolamento non è stata una passeggiata di salute: le dimostrazioni e gli assalti ai negozi di questi giorni fungono da valvola di sfogo.
3) Trump in questo frangente, bisogna ammetterlo, più che calmierare la situazione la sta portando ad un livello superiore incitando i governatori all'uso della forza militare per sedare gli animi. Par di vedere l'establishment cinese fregarsi le mani... che assist!
4) Non scordiamo che in un batter di ciglia l'economia americana ha creato oltre 30 milioni di disoccupati e a noi suonava strano che nessuno se ne preoccupasse!
In conclusione: i disordini non sono da sottovalutare ma potrebbero essere di breve durata (diciamo ancora una settimana); il procrastinarsi di queste sommosse per un periodo di qualche settimana potrebbe invece costituire una parziale minaccia per l'avvio di una "fase 2" e relativa ripresa a V dell'economia che a quanto pare è lo scenario che i mercati danno per scontato.
Affaire à suivre (con attenzione...)
domenica 31 maggio 2020
Rieccoci...
mercoledì 27 maggio 2020
Panne tecnica
Speriamo domani di aver risolto il problema...
In sintesi tra ieri ed oggi in tutta Europa c'è stato un risveglio, parecchio atteso, dei valori azionari anticipatori della notizia importante di oggi scaturita dall'incontro dell'Eurogruppo che ha finalmente stanziato un recovery Fund da 750 mia di euro in parte anche a fondo perso. Arricciano il naso i paesi cosiddetti frugali, stappano lo champagne quelli un po' più spendaccioni ma nell'insieme questa risoluzione è quello che ci voleva, sperando che ora il Consiglio Europeo e il Parlamento EU diano il loro consenso.
Borsa Svizzera da qualche giorno in cerca dello sfondamento della resistenza a 9810 punti ma senza successo a causa di una robusta rotazione settoriale che vede i classici difensivi arretrare (soprattutto Roche) mentre assicurativi e banche sono saliti in cattedra... per saldo è come se non fosse successo niente se si rimane dentro il canale laterale... per fondi ed etf indicizzati non bellissimo...
lunedì 25 maggio 2020
Eppur si muove
"Eppur si muove!"... finalmente qualche spiraglio di luce in fondo al lunghissimo tunnel di queste settimane ci sembra di vederlo. Un indice che sembrava inchiodato all'interno di un range piuttosto stretto sembra, grazie ad una Germania in giornata di grazia, volersi muovere e forse potrebbe addirittura superare la resistenza a 9810 punti.
Oggi con l'America chiusa è la Germania che ci delizia con dei segnali di buona speranza: Bayer forse riesce a trovare la quadra per risolvere il caso Roundup (+8.76%), Lufthansa viene graziata dallo Stato tedesco con un prestito di 9 mia restituibile in comode rate spalmate su 3 anni e vola a 8.55 euro (+6.44%), Daimler annuncia un nuovo sistema operativo per i modelli futuri che promette di avere lo stesso impatto di quando Microsoft ha messo sul mercato Windows e ridesta l'interesse per il settore auto germanico che era dato per disperso, SAP, uno dei pochi tecnologici europei che non sfigura davanti ai mostri americani, ha deciso di concedersi un rialzo del 4.5%.... insomma, godiamoci questo momento di grazia e vediamo se ha la forza di protrarsi per qualche giorno.
Questa settimana ci sarà da tenere d'occhio l'incontro dell'Eurogruppo e speriamo che arrivino a cavare il ragno dal buco... come già ipotizzato lo scorso venerdì, gli aiuti devono arrivare in fretta non a pandemia conclusa...
Gettiamo un'occhiata al nostro Bloomberg e vediamo che alle 15:14 lo SMI è a 9810, come dire che prendendo letteralmente a testate la resistenza... che per il momento, ahinoi, resiste...
buona serata!
venerdì 22 maggio 2020
Nulla di nuovo all'orizzonte
Non vi nascondiamo che siamo nuovamente a corto di argomenti. Proviamo quindi ancora una volta a paragonare alcuni indici per trarre qualche osservazione , speriamo, intelligente.
E' abbastanza chiaro che l'America sta marciando ad una velocità di crociera che può essere giustificata unicamente con gli enormi sforzi finanziari messi tempestivamente in atto dal governo e dalla lunga mano della FED, mentre l'Europa arranca e non può che essere, purtroppo, così. Infatti se andiamo avanti di questo passo gli aiuti arriveranno a pandemia terminata e con una buona parte del tessuto produttivo europeo condannato ad una lunga e penosa convalescenza.
Dall'altra parte dell'Atlantico, forse potrebbero, almeno per quanto riguarda i mercati finanziari, avere il problema opposto: troppe sono le aspettative per un rapido ritorno alla normalità e tutta questa euforia, soprattutto alla luce dei dati sulla disoccupazione di ieri, non sempre è totalmente giustificata.
Una correzione sarebbe salutare...
Una veloce occhiata all'indice SMI la vogliamo dare: è oramai certo che il nostro indice è in chiaro spostamento laterale. Tradotto: una noia mortale...
Siamo molto curiosi di constatare se le riapertura parziale di una parte delle attività economiche, darà nuova linfa al covid19.... speriamo di no, un secondo lockdown sarebbe difficilmente digeribile!
Un curiosità: stamani un amico ci ha inviato un simpatico messaggio che vogliamo condividere con voi... buon week end!
Trump, Putin and Xi were arguing on who’s in charge of the world?... US, Russia or China? Without any conclusion, They turned to India Prime Minister Modi and asked him who’s in charge of the world?... Modi replied 'All I know is':
martedì 19 maggio 2020
Vaccino?
Verrebbe voglia di dire: " siamo appesi ad un vaccino!". E' bastata la notizia che la statunitense Modena (mrna) sta avendo un certo qual successo nella sperimentazione su cavie umane, che rispondono con una produzione di anticorpi, per scatenare la fantasia degli investitori inducendoli a pigiare con una certa frequenza sul tasto buy.
In effetti non sarebbe una brutta notizia sapere che un vaccino, soprattutto se efficace, è quasi a portata di mano, ma non dobbiamo dimenticare che nella migliore delle ipotesi, prima di essere a disposizione su larga scala, passano trimestri se non semestri, ovverosia un lasso di tempo sufficiente per continuare a creare non pochi danni all'economia.
Ma tant'è in molti, per la paura di mancare l'appuntamento con il rialzo delle borse, hanno anticipato i tempi e si sono fiondati su tutti quei titoli che sono rimasti al palo (leggi banche, assicurazioni e molto altro...); è quello che è successo ieri ed in parte stamani anche se nel primo pomeriggio sono già iniziati i primi ripensamenti...
Per il momento possiamo dire con una certa sicurezza che, malgrado questi rialzi, lo spostamento della borsa, non solo svizzera, è ancora laterale. Siamo vicini alla resistenza dei 9810 punti e vedremo nei prossimi giorni se vi sarà una rottura e soprattutto se questa si trasformerà in un segnale di acquisto. Per il momento manteniamo la calma.
Certo che se vi fosse una conferma dell'efficacia definitiva del vaccino in esame, prepariamoci ad una rimonta dell'euro contro franco o comunque ad una rimonta di tutte quelle monete che contro quella svizzera hanno perso recentemete parecchio terreno...
Ovviamente anche l'oro potrebbe perdere ridimensionarsi ma in misura minore: come avevamo detto qualche post fa, la rottura al rialzo del triangolo poteva portarlo verso quota 1800... ci stava andando ieri di gran carriera quando la notizia di Modena ne ha rallentato la salita.
Per l'oro va comunque fatto un discorso leggermente diverso da quello legato alle valute, in quanto la sua salita è giustificata anche dai tassi di interesse limati a zero o addirittura sotto zero. L'idea poi che anche quelli americani possano andare in negativo contribuisce alla buon andamento del metallo prezioso. Dal momento che di norma non è presente nei depositi in quantità industriale, in una fase come questa, è comunque da mantenere come piccola diversificazione del rischio.
lunedì 18 maggio 2020
CTA
CTA killed the trading star
Ricordate, quello che abbiamo scritto nelle nostre Notizie di Mercato del venerdì sui deboli movimenti intraday e che la performance è fatta con l'essere giustamente posizionati durante la notte? Beh, per coincidenza, giovedì scorso è stata un'eccezione importante a questo fenomeno. Siamo ancora sbalorditi dalla massiccia inversione di tendenza intraday che il mercato azionario statunitense ha mostrato quel giorno. Come può accadere? Perché all'improvviso tutti comprano senza che nessuna notizia significativa venga pubblicata. Ebbene, noi crediamo che in questi giorni, il maggior credito a una così significativa e improvvisa direzione intraday appartenga al trading automatico. Queste strategie basate sul computer sono chiamate CTA, che sta per "commodity trading advisor", ma al giorno d'oggi, fanno trading in tutte le classi di attività. I CTAs sistematici effettuano operazioni basate su modelli o programmi per computer. L'input o i segnali per questi modelli potrebbero essere basati su analisi tecniche che utilizzano grafici, trend following, indicatori di momentum e stocastici. Inoltre, potrebbero essere derivati da fattori fondamentali come i dati economici come la domanda e l'offerta di energia, i dati sull'occupazione, ecc. Un vero CTA sistematico si baserà esclusivamente sui segnali di acquisto e di vendita generati dal loro modello informatico. Ogni intervento umano viene eliminato. Dato che le emozioni umane sono suscettibili di ampie oscillazioni, il trading fuori dai modelli tiene a bada questo problema. Attualmente, vediamo che molti di questi modelli considerano anche gli spread tra due diverse sottoclassi di una classe di attività. Ad esempio, l'oro contro l'argento nelle materie prime, i titoli grezzi contro le società di investment grade nel reddito fisso o, negli equites, lo slancio contro il valore. Così, se lo spread tra le azioni momentum e l'area di valore del mercato dovesse superare un certo livello di trigger, le macchine CTA cominceranno a negoziare il contrario per riportare lo spread in linea con quello che sono programmate per essere il giusto livello. Per ovvie ragioni, questi trigger point possono essere raggiunti solo durante le ore e dato che i fondi gestiti con tali strategie stanno crescendo e crescendo, dovremo abituarci a questi movimenti improvvisi dal nulla.
domenica 17 maggio 2020
Fallimenti in arrivo?
In effetti la novità di questa crisi sta proprio nel cambio di paradigma delle banche centrali, che per evitare il peggio, hanno iniziato a comprare obbligazioni non investment grade nel tentativo di salvare società oramai decotte. Se sia giusto o sbagliato probabilmente sarà solo la storia a dircelo, ma questo stravolgimento delle regole del moderno capitalismo, è già di per sé un evento eccezionale sul quale bisognerà avviare una seria discussione.
Nell'ultimo numero del "The Economist" abbiamo trovato un articolo che evidenzia la problematica; tradotto come al solito ve lo proponiamo. Buona lettura!
The Economist, May 16th 2020 page 49
Chapter 11's new chapter

































